Influenza, in arrivo il picco stagionale

1392928949_influeIn vista dell’arrivo del freddo e del picco di contagio influenzale, si’ ai fermenti lattici, no a integratori e immunomostimolanti. Ma soprattutto, “per chi ha maggiori fattori di rischio, vale la pena utilizzare l’ultima finestra di tempo utile per vaccinarsi“. A sfatare miti e chiarire dubbi e’ l’immunologo Ferdinando Aiuti, Professore Emerito dell’università La Sapienza di Roma, in vista delle prove che attendono il nostro apparato immunitario con l’arrivo delle basse temperature. “Dal punto di vista generale, la buona condizione di salute, con alimentazione sana, vaccini fatti per tempo, giusta dose di movimento e niente fumo, non solo ci fa ammalare meno, ma favorisce anche un decorso normale e non troppo debilitante dell’infezione batterica o virale“, spiega all’Ansa Aiuti, autore del libro “Il nostro meraviglioso sistema immunitario” (Guerini e Associati, 2015) e di quasi 400 pubblicazioni internazionali.

Mentre e’ dimostrato – prosegue – che il fumo facilita l’infiammazione e quindi la penetrazione dei batteri attraverso l’apparato respiratorio, non ci sono evidenze scientifiche a favore di sostanze fitoterapiche immunostimolanti e modulanti, molto propagandate negli ultimi anni. Le uniche sostanze che hanno una validità confermata sono i fermenti lattici, ovvero lattobacilli che modificano flora intestinale e aiutano la risposta alle infezioni“. Da sconsigliare anche vaccini aspecifici con immunostimolanti, come quelli a base di papaya “che non hanno validità scientifica“. Cosi’ come un eccesso di integratori di vitamina c: “bastano le vitamine contenute nell’alimentazione, se corretta“. Via libera invece, ancora per pochi giorni, ai vaccini antinfluenzali per chi ha maggior necessita’ di esser protetto, come anziani, persone con malattie croniche, metaboliche, autoimmuni, tumori. “Si fa in tempo se si provvede entro 5 o 6 giorni – conclude Aiutiperché non c’e’ ancora stata l’ondata epidemica e a causa del caldo sara’ posticipata. Ma importante e’ anche vaccinarsi contro lo pneumococco, responsabile di polmoniti e meningingiti“.

Peppe Caridi

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