Allerta Meteo, nuovo “avviso” della protezione civile

Logo_protezione_civile_nazionale_200x200L’arrivo di una nuova perturbazione atlantica attivera’ nuove condizioni di maltempo sull’Italia, specie sulle regioni centro-meridionali, con un rinforzo della ventilazione nei bassi strati dell’atmosfera. Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diramato nella giornata di ieri e prevede dal primo mattino di domani precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, in estensione dal pomeriggio, a Lazio, Campania, Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia Tali fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensita’, locali grandinate, frequente attivita’ elettrica e forti raffiche di vento. Atteso, inoltre, un aumento della ventilazione di prevalente componente occidentale, dapprima sulla Sardegna in estensione alla Sicilia, con venti forti fino a rinforzi di burrasca.

26 marzoIL BOLLETTINO PER DOMANI, MERCOLEDI’ 26 MARZO 2014:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Sicilia centro-occidentale e settori costieri di Toscana meridionale, Lazio e Campania settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio, sul Piemonte sud-occidentale con quantitativi cumulati generalmente moderati;
– sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su Liguria, Valle d’Aosta, resto del Piemonte, Lombardia occidentale, Emilia-Romagna, Marche settentrionali, Toscana centrale, settori occidentali di Umbria, Abruzzo e Molise, resto di Lazio, Campania e Sicilia, Basilicata tirrenica, settori tirrenici della Calabria e Puglia meridionale, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, sul resto del centro-sud e sui settori alpini e prealpini del Triveneto, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: mediamente al di sopra degli 700-900 m sui settori alpini prealpini centro-occidentali e sull’Appennino settentrionale, con sconfinamenti fino ai 600 m sul Piemonte sud-occidentale, e apporti al suolo da moderati ad abbondanti; mediamente al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: tendenti a forti dai quadranti occidentali sulla Sardegna; forti meridionali su Sicilia in estensione ai settori tirrenici centro-meridionali settori ionici di Calabria e Puglia; forti orientali su Liguria e basso Piemonte.
Mari: localmente agitati i mari occidentali, molto mossi gli altri mari.

27 marzoIL BOLLETTINO PER DOPODOMANI, GIOVEDI’ 27 MARZO 2014:

Precipitazioni:
– da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Marche, Emilia-Romagna centro-orientale e settori orientali di Umbria e Toscana, con quantitativi cumulati da moderati a puntualmente elevati;
– sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori tirrenici di Campania, Basilicata e Calabria e sui settori settentrionali di Sardegna e Sicilia, con quantitativi cumulati da deboli a moderati;
– da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su resto del centro-sud e su Liguria, Valle d’Aosta, Piemonte occidentale e settentrionale, Lombardia meridionale, Veneto, Friuli Venezia Giulia e resto di Emilia-Romagna, con quantitativi cumulati deboli.
Nevicate: mediamente al di sopra degli 700-900 m sui settori alpini prealpini occidentali e sull’Appennino settentrionale e apporti al suolo da moderati ad abbondanti; mediamente al di sopra dei 1000-1200 m sull’Appennino centrale, con apporti al suolo moderati.
Visibilità: nessun fenomeno significativo.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: di burrasca occidentali su Sardegna e Sicilia; di burrasca settentrionali su Liguria e Golfo di Trieste; forti dai quadranti meridionali sulle restanti regioni meridionali.
Mari: molto agitato il Canale di Sardegna, tendenti ad molto agitati il Tirreno meridionale e lo Stretto di Sicilia, agitati il Mare di Sardegna ed il Tirreno centrale, molto mossi i restanti bacini.

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